Franchising Docendum

Vuoi essere
il nostro formatore
nella tua città?

FRANCHISING DOCENDUM

Hai buone competenze informatiche?
Ti piace lavorare con i bimbi?
Diventa formatore Docendum!

In considerazione della grande richiesta di corsi che ci sta pervenendo da tutta Italia, Docendum ha deciso di creare una rete nazionale di formatori che saranno adeguatamente formati e costantemente supportati, così da poter agire in autonomia nel rapporto con le scuole e con i clienti privati.

Diventa anche tu un formatore Docendum e troverai uno sbocco professionale divertente e remunerativo, grazie ad una formula innovativa che ti farà guadagnare da subito!  

Non sono richiesti investimenti iniziali né costi fissi, solo un piccolo contributo per la formazione ed una royalty sul fatturato.

 

COSA FA DOCENDUM PER TE:

  • Formazione iniziale in aula (una settimana full immersion)
  • Affiancamento a docenti esperti (training on the job)
  • Formazione costante a distanza tramite webinar
  • Fornitura materiale promozionale e contratti standard
  • Assistenza e supporto costante anche su questioni fiscali e amministrative
  • Concessione dell’utilizzo del marchio e del titolo di “Formatore certificato Docendum”
  • Soprattutto, grazie ad una rete di oltre 400 scuole interessate ed alla nostra attività di comunicazione e promozione, siamo in grado di reperire clienti su tutto il territorio nazionale

 

COSA FA L’AFFILIATO:

  • Studia e si aggiorna costantemente grazie alla nostra formazione in presenza e online
  • Identifica le scuole che vogliono inserire il coding nel programma curriculare o extracurriculare e i genitori interessati ad iscrivere i propri figli ai corsi privati
  • Organizza i corsi e gestisce i rapporti con le scuole e con i genitori
  • Decide in assoluta autonomia se lavorare part-time o full-time
  • Apre, se ne ravvisa l’opportunità, una sede per organizzare corsi privati

 

INVESTIMENTO RICHIESTO:

Il formatore Docendum non ha bisogno di investimenti per aprire una sede, dato che lavorerà all’interno delle scuole o presso la sede dei clienti privati.

Nessuna fee di ingresso.

L’unico costo previsto è un contributo annuale per la formazione e l’assistenza pari a € 500,00.

L’affiliato si impegna a pagare una royalty pari al 10% del fatturato sui clienti reperiti in autonomia e pari al 20% per i clienti segnalati da Docendum.

 

REQUISITI:

Il candidato ideale ha buone competenze informatiche e ama stare a contatto con bambini e ragazzi. E’ in grado di lavorare in modo autonomo e possiede buone doti organizzative.

Precisione, flessibilità, creatività e spirito propositivo sono le caratteristiche personali che ne completano il profilo.

Tra i nostri formatori attuali abbiamo neolaureati di qualsiasi ambito, ma anche ex impiegati in cerca di nuove opportunità. La proposta si adatta a persone di qualunque età.

 

PERCHE’ SCEGLIERCI:

Perché il coding è la materia del futuro, ma anche del presente, essendo già all’interno del programma scolastico in 15 Paesi dell’Unione Europea.

Perché in Italia siamo l’unica realtà consolidata nell’organizzazione di corsi di coding nelle scuole.

Perché in Italia ci sono pochissimi formatori qualificati rispetto al crescente fabbisogno formativo.

Perché ci sono milioni di finanziamenti pubblici destinati alla formazione di competenze digitali e Docendum è spesso in grado di intercettarli grazie all’intensa attività di progettazione svolta in collaborazione con gli istituti scolastici.

Perché a fronte di un investimento irrisorio si comincia a guadagnare subito, arrivando tranquillamente a fatturare più di € 2.000,00 al mese lavorando 4 ore al giorno.

 

CODING

“Non comprate un nuovo videogame: fatene uno. Non scaricate l’ultima app: progettatela. Non usate semplicemente il vostro telefono: programmatelo!”.

Così Barack Obama si è rivolto agli studenti americani per stimolarli a imparare un nuovo linguaggio, quello della programmazione – il cosiddetto “coding”.

Negli Stati Uniti l’insegnamento del coding è stato promosso da testimonial d’eccezione come Bill Gates, Mark Zuckerberg e molti altri personaggi noti tra cui sportivi, attori e musicisti.

Già oggi il 90% dei lavori richiede competenze informatiche di base; nel 2020 l’Europa si aspetta di avere una carenza di almeno 800.000 professionisti con competenze ICT. Anche per questo sempre più Paesi UE stanno inserendo il coding dei programmi della scuola primaria e secondaria.

Ma il coding non serve solo a formare professionisti ICT: la straordinaria efficacia del coding è stata ormai universalmente riconosciuta per formare nei ragazzi molte delle competenze del XXI secolo (definite dal World Economic Forum nel 2015) come problem solving, creatività e lavoro di gruppo.

I corsi di coding non vanno confusi con gli attuali corsi d’informatica per ragazzi. La rivoluzionaria differenza è che invece di insegnare ai nostri ragazzi ad essere dei semplici fruitori di programmi viene offerta loro la straordinaria esperienza di creare personalmente qualcosa, sviluppando il ragionamento, la fantasia e le personali abilità.

Il tutto all’insegna del divertimento! I bimbi sono infatti introdotti al pensiero computazionale con l’utilizzo di piattaforme di apprendimento sviluppate nelle migliori università americane (es. BerkeleyHarvard) specificamente pensate per fasce di età e rese ancor più coinvolgenti grazie all’inserimento di personaggi animati. L’immedesimazione nel linguaggio universale della programmazione visuale a blocchi risulta straordinariamente efficace anche per i bambini che presentano difficoltà di apprendimento.

In Europa la Gran Bretagna è stato il primo Paese ad inserire un’ora a settimana di coding nel programma scolastico degli studenti dai 5 anni in su. A dare il buon esempio anche David Cameron che si è seduto insieme ai bambini a programmare. Oggi il coding è inserito nei programmi scolastici di 15 Paesi dell’Unione Europea, oltre ad Australia e USA.

Anche l’Italia ha riconosciuto ufficialmente la validità didattica del coding, prima con l’iniziativa del MIUR “Programma il Futuro” (Circolare MIUR n° 0002937 del 23/09/2014) e poi con la Legge 107/2015 nota come “La Buona Scuola”.

I fondi europei destinati all’insegnamento del coding e delle competenze digitali per i prossimi due anni ammontano a svariati milioni di euro ed è un’occasione che, come Paese, non possiamo lasciarci sfuggire. Proprio per questo Docendum affianca le scuole anche nell’attività di progettazione europea.  

 

CITTADINANZA DIGITALE

Troppo spesso confondiamo la naturale predisposizione dei ragazzi ad apprendere e padroneggiare tecnicamente tablet e smartphone, con una conoscenza realmente consapevole della Rete e dei social network. Il concetto di cittadinanza digitale ha confini ben più ampi: per essere davvero cittadini digitali, i ragazzi devono acquisire molte competenze che li mettano in grado non solo di utilizzare la Rete e gli strumenti tecnologici con abilità, ma anche di padroneggiare i concetti di sicurezza e privacy, di conoscere i rischi e le regole, di comportarsi con educazione e rispetto, di partecipare alla vita pubblica attraverso il digitale estrinsecando la propria personalità e sfruttando le opportunità che internet offre loro.

L’obiettivo dei nostri percorsi formativi è quello di spiegare ai ragazzi i rischi ed il corretto utilizzo di internet e dei social network, fornendo i mezzi per vivere in Rete con efficacia e consapevolezza. La formazione di competenze digitali è diventata ormai una vera e propria emergenza educativa e richiede spesso un’approfondita analisi degli aspetti psicosociali. Durante i nostri corsi approfondiamo tutti gli aspetti relativi a rischi, regole ed opportunità che la rete offre ai ragazzi: parliamo di cyberbullismo, sexting, privacy, legalità, etc. e soprattutto ci confrontiamo con i ragazzi su principi fondamentali come educazione, rispetto, sicurezza e consapevolezza.

 

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